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L'Area
Marina Protetta di Capo Carbonara nasce con la firma del
decreto istitutivo tra il Ministero dell'Ambiente, l'Assessorato
Difesa Ambiente della Regione Sardegna ed il Comune di Villasimius
il 15 settembre 1998. Con il decreto del Ministero dell'Ambiente
del 3 agosto 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del
29-09-1999, si apportano delle modifiche al decreto ministeriale
istitutivo dell'area marina protetta denominata Capo
Carbonara.
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L'Area
Marina Protetta si estende su 32 km di costa e comprende
8.857 ha di mare suddivisi, sulla base degli studi preliminari,
in 3 zone a diverso grado di tutela: (vedi Zonazione
delle Aree Marine Protette)
Zona
A di Riserva Integrale, comprendente il settore ovest dell'isola
di Serpentara;
Zona B di Riserva Generale, comprendente il settore est dell'Isola
di Serpentara, l'isola dei Cavoli - Capo Carbonara, la Secca dei
Berni, la Secca di Libeccio ed il settore Sud dell'Isola dei Cavoli;
Zona C di Riserva Parziale, comprendente il restante tratto
di mare all'interno del perimetro generale dell'area.
Oltre alle indicazioni di carattere generale contenute nel decreto
il Comune di Villasimius ha previsto una Disciplina provvisoria
delle attività consentite, agile strumento per la regolamentazione
di tutte le attività a mare: pesca professionale e sportiva,
trasporto passeggeri, noleggio delle imbarcazioni, immersioni subacquee
sono fra le più rappresentative.
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